Dal Forum...
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Il comune finalmente interviene contro il fenomeno randagismo per la sicurezza e la tutela della salute pubblica e privata. Il problema dei cani vaganti per le vie del paese ed in particolare del centro storico e piazza Dante è stato ed è tutt’ora al centro dell’attenzione dei cittadini e dell’amministrazione comunale del centro fortorino. In particolare l’ente locale ha attivato le procedure per il prelievo di tre cani randagi vaganti per le strade del centro abitato ed il loro ricovero presso il canile “Rifugio dei Goti” di Sant’Agata dei Goti. La struttura specializzata d’altronde ha dichiarato la propria disponibilità ad accogliere i cani e ad ospitarli al prezzo di euro 2,5 al giorno, iva e cure mediche incluse, per ciascun cane. Al momento non è possibile prevedere la somma totale necessaria per il ricovero poiché non si può stabilire la durata dello stesso.
Per l’emergenza rifiuti a Castelvetere si ricorre ad una ditta esterna per garantire il servizio in via provvisoria a tutela della salute ed igiene pubblica. Il servizio temporaneo relativo allo svuotamento dei cassonetti dei rifiuti solidi urbani e trasporto rifiuti è stato, infatti, affidato dal comune del centro fortorino, con uno specifico incarico, alla ditta Eco Alba di Volturino (FG) per far fronte all’emergenza rifiuti proprio in questo periodo estivo, quando per il ritorno degli emigranti in paese, aumentano i rifiuti solidi urbani. Il servizio di n. 12 svuotamenti dei cassonetti presenti lungo le vie del centro abitato di Castelvetere, ed il trasporto dei rifiuti presso il sito di conferenza, prevede il pagamento alla ditta di un prezzo individuale di € 425,00 oltre IVA al 10% per un totale di € 5.100,00 oltre IVA al 10%.
Trasformare la mostra permanente “Le immagini della Memoria” in museo civico. E’ questo l’obiettivo prioritario dell’associazione culturale “Castelvetere Amore Mio” presieduta da Lidia Vinciguerra. Il reperimento, il restauro, la conservazione e la valorizzazione di oggetti, manufatti e materiale attinente all’antica civiltà contadina locale si legano alla volontà di costituire un museo civico curandone l’esposizione dei reperti, organizzando mostre, visite guidate, conferenze, manifestazioni anche con ricostruzioni storiche in costumi d’epoca, per la promozione e lo sviluppo di un turismo alternativo, durevole e compatibile con l’ambiente.
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