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LE ORIGINI

Il nome di Castelvetere trae origine dal Latino castrum vetus ed è atteso anche come Castro Vetere e Castro Vetulo, cioè "Castello Vecchio", la cui grossa torre ha dominato il paese fino al 1942, anno in cui vi e' stato l'ultimo crollo. Sembra che il castello fosse in comunicazione con il fiume Fortore attraverso vie d'accesso sotterranee. Il primo nucleo abitativo sorse intorno ai resti di un antico accampamento romano, fortificato da un'imponente torre; tuttavia le prime notizie documentabili intorno a questo abitato risalgono intorno all'anno 1000, come risulta dai primi documenti di età normanna e nelle cronache di S. Sofia. Intorno al 1096, Castelvetere faceva parte delle Puglie, sotto Guglielmo II il Normanno, della contea di Civitale. Nel dizionario geografico di Giustiniano si legge : "Castelvetere, al tempo dei Normanni, era un borgo antico, terra in provincia di Capitanata, in diocesi di Benevento". Nella guerra fra Angioini e Aragonesi, Castelvetere fu totalmente distrutta dagli Aragonesi. Fu consegnata alla famiglia Carata, di cui rimase in possesso fin quando l'imperatore Carlo V, nel 1532, la consegnò al guerriero Ferrante. Verso la fine del 1540 Urbino Scoppe iniziò l'espansione urbanistica del paese. Il feudo di Castelvetere passò successivamente a Gian Battista Solone. Il centro fu in larga parte distrutto per aver partecipato ai moti rivoluzionari del 1648. Castelvetere ebbe il suo massimo incremento urbanistico alla fine del 1700. Nel 1732 il paese fu distrutto da un forte terremoto e successivamente la popolazione fu decimata dalla peste. Nel 1811 Castelvetere entrò a far parte del Molise e nel 1861 di Benevento.

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