
Questo nuovo terzo riparto in regime di concordato preventivo è pari al 6% delle somme dovute
Così come annunciato alcuni mesi fa entro l'anno 2011 si procederà ad un ulteriore riparto anche se di entità inferiore ai precedenti; in questa fase di profonda crisi economica si tratta di una buona boccata di ossigeno per coloro che ormai aspettano dal lontano 2004 di recuperare il proprio credito. Finora sono stati corrisposti ai creditori in sede di concordato preventivo tre riparti per una percentale pari al 23%; precedentemente nella fase di liquidazione volontaria era stato effettuato un ulteriore riparto in favore dei beneficiari pari al 10%. In sostenza in otto anni i creditori hanno recuperato solo un terzo, circa il 33%, delle somme dovute. Per gli anni successivi invece i riparti ai creditori chirografari saranno condizionati dalla durata delle azioni legali e da eventuali transazioni con i debitori.
La documentazione e le relazioni sulle attività svolte sono disponibili presso il Tribunale di Benevento per essere visionate. Si ricorda che l'ultima liquidazione ai creditori è avvenuta all'inizio del nuovo anno. Cresce però la preoccupazione dei creditori di recuperare il saldo delle somme depositate presso l'istituto finanziario ormai da molti anni cancellato dall'elenco delle finanziarie per esercizio abusivo di attività bancaria. Creditori che nel frattempo si sono costituiti parte civile nel processo penale contro gli eventuali responsabili e che si sono rivolti anche al Codacons per adire ad azioni di natura civile contro la Banca d'Italia. Si ricorda che venne prospettato che era ipotizzabile il pagamento dei creditori chirografari in una percentuale non inferiore al 50-60 %. Ipotizzando, inoltre, abbattimenti e perdite sui crediti per un ammontare assolutamente prudenziale del 60% si andrebbero comunque a recuperare circa 9 milioni di euro e somme consistenti potranno essere recuperate anche a seguito delle azioni di responsabilità . Il Tribunale ha ritenuto corretta la previsione di una liquidità finale pari a circa 16 milioni di euro, con detrazione di non più di 4 milioni di euro per i creditori privilegiati, i mutui ed i leasing, le prededuzioni e le altre spese, evidenziando che nella peggiore delle ipotesi sarebbe comunque possibile assicurare anche ai creditori chirografari una percentuale significativa.
PA.BO.


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